Lo stupratore di Bologna condannato a sette anni

Sette anni e sei mesi di carcere, con la negazione delle attenuanti, per lo stupro di Villa Spada a Bologna. È questa la condanna con cui il gup di Ancona Francesca Grassi ha concluso il processo con rito abbreviato, con la conseguente riduzione di un terzo della pena, a Akram Jouahri, il marocchino di 21 anni accusato, insieme a un cugino all'epoca di 17 anni, di violenza sessuale a una ragazza di 15, sotto gli occhi del fidanzatino appena più grande, avvenuta il 18 giugno 2005 nel parco di Villa Spada, appena fuori le mura del centro storico di Bologna. La condanna segue quella a sette anni e due mesi, sempre con rito abbreviato, per il marocchino diciassettenne, inflitta dal gup del Tribunale dei minori di Ancona, dopo tante polemiche dovute anche al fatto che la violenza avvenne di giorno, in un parco affollato, senza che nessuno si accorgesse di nulla.