Stupratore: ci sono l’identikit e il Dna

La polizia sta setacciando i luoghi più frequentati dai nordafricani alla caccia del bruto che domenica mattina alle 6 ha violentato una donna di 40 anni, sorpresa alla fermata dell’autobus in viale Umbria. Hanno analizzato i filmati delle telecamere a circuito chiuso del Comune e da ieri hanno un indizio in più: l’identikit dello stupratore, fornito dalla stessa vittima. Secondo la ricostruzione si tratterebbe di un magrebino, alto 1,75 circa, che domenica indossava jeans e maglietta scuri, ai piedi scarpe da ginnastica, parla bene italiano ed è un fumatore. Tutto qui: la donna non ricorda altro. Nessun particolare o dettaglio utile. Ma gli investigatori, che ieri hanno sentito la donna per la seconda volta, sono fiduciosi: la vittima, a mente più serena, potrebbe fornire più avanti altri dettagli.
La Lega intanto va all’attacco e prepara per settembre un progetto di legge da presentare in consiglio regionale. «No alla cittadinanza facile - tuona l’assessore Davide Boni -. Chiediamo l’espulsione immediata di tutti i clandestini e di arginare gli arrivi in Italia. Per i clandestini ci vogliono solo calci nel sedere».