Stupro di Capodanno: non ci sono indiziati

È tornata a casa. Ieri mattina Eleonora, la ragazza barbaramente picchiata e violentata la notte di Capodanno ha ripreso la sua vita, contornata dall’affetto dei parenti, nella sua abitazione di Genzano. Ma ci vorrà molto tempo prima che la ventitreenne riesca in qualche modo a lasciarsi alle spalle lo stupro avvenuto la notte di San Silvestro, durante la festa «Amore 09» alla Fiera di Roma, alla quale hanno partecipato trentamila giovani. Nella settimana di ricovero al San Camillo, la barista dei Castelli è stata assistita da un’equipe di psicologi, che l’hanno aiutata a superare lo choc iniziale. Ma i ricordi sono piuttosto confusi. Le sensazioni, invece, vivissime. Più di una volta la ragazza parlando con gli investigatori e i rappresentanti dell’amministrazione cittadina, che le hanno fatto visita in ospedale, avrebbe cambiato versione sulla violenza, non riuscendo a ricordare chiaramente se sia stata aggredita da una o più persone. Gli inquirenti attendono quindi che la giovane sia più serena: «Solo nel momento in cui, grazie al lavoro degli specialisti la ragazza avrà raggiunto una relativa tranquillità, potremmo entrare nel merito di quelle terribili ore nella fiera», dicono.
Caccia all’uomo. Gli accertamenti delle forze dell’ordine, invece, vanno avanti a ritmo serrato. Ieri in Procura si è svolto un incontro tra il pubblico ministero Vincenzo Barba, titolare del fascicolo, e il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi, per fare il punto sulle indagini. Fonti investigative al momento smentiscono la notizia pubblicata ieri da alcuni quotidiani secondo la quale sarebbe stato già identificato il responsabile della violenza sessuale. Si era parlato di un giovane sui venticinque anni, con il quale la ragazza sarebbe stata vista parlare e poi abbandonare la pista da ballo e seguirlo in un altro padiglione della festa. Ma gli investigatori ribadiscono che al momento non ci sarebbero indiziati. Massimo riserbo, comunque, sullo stato delle indagini. Non si esclude nessuna pista e si lavora anche sull’identikit elaborato sulla base dei racconti di Eleonora e dei suoi amici.
Indagine delicata. Tracce, che i magistrati stanno soppesando con cura, per evitare errori in un’indagine delicata. Per questo la vittima sarà risentita dal pm nei prossimi giorni per chiarire alcuni punti della sua deposizione. Verranno coinvolti anche alcuni psicologi dei centri antiviolenza per aiutarla a ricordare. Il problema degli inquirenti è rappresentato dal racconto frammentario della ragazza a causa del «corto circuito» emotivo che blocca il ricordo di quanto avvenuto. «Lavoreremo prima di tutto sulla vittima e sul suo stato psicologico - hanno ribadito gli inquirenti -. Solo nel momento in cui, grazie al lavoro degli specialisti avrà raggiunto una relativa tranquillità, potremmo entrare nel merito di quelle terribili ore nella fiera». Le uniche cose certe, per ora, sono il luogo dove è avvenuta l’aggressione, ovvero l’area nelle vicinanze dei bagni chimici, e l’orario che dovrebbe essere intorno alle 4.30. Eleonora, infatti, è stata ritrovata solo attorno alle 6, livida e piena di ferite. Qualche dettaglio utile potrebbe giungere anche dai filmati della festa sequestrati dagli uomini della mobile il giorno seguente, che potrebbero contenere immagini utili a permettere alla ventitreenne di identificare il suo o i suoi violentatori. Gli inquirenti hanno anche ottenuto il tabulato del cellulare della vittima per scoprire se quella notte, prima del fattaccio, abbia ricevuto telefonate o sms.
Le polemiche. Il caso ha suscitato una valanga di polemiche, tanto che la prima seduta del consiglio comunale dopo la pausa per le festività natalizie, già fissata per lunedì prossimo, sarà proprio l’occasione scelta dal sindaco Gianni Alemanno per riferire in aula sui fatti di «Amore 09». Il presidente della commissione delle elette al Comune, Monica Cirinnà, ieri ha ricordato che nel 2008 il trend della violenza sulle donne a Roma è aumentato, annunciando che presenterà una delibera in consiglio comunale con la quale si obbliga l’amministrazione a farsi carico della costituzione a parte civile in tutti i processi per stupro. «Faremo una battaglia perché questa delibera passi - ha aggiunto - perché in quel caso Roma diventerà la prima città d’Italia che avrà questa possibilità e qualsiasi sindaco sarà automaticamente costretto a rispettarla. Sarà una svolta».