Stupro di Corvetto, un fermato

La vittima attirata con la promessa di lavoro

Un marocchino di 36 anni, Moustafa Fati è stato fermato dagli uomini della Squadra mobile di Milano con l’accusa di essere l’autore della violenza sessuale avvenuta tre giorni fa in una baracca in zona Corvetto, alla periferia sud di Milano. I poliziotti hanno fermato il presunto stupratore in via Cassino Belcasule. La vittima dello stupro è una marocchina di 26 anni: «Aveva promesso di presentarmi un italiano che mi avrebbe dato un lavoro». È quanto ha denunciato la ragazza che ha subito la violenza, riscontrata alla clinica Mangiagalli. Nella denuncia la donna spiega di essersi data appuntamento domenica con Fati, ora indagato per violenza sessuale e violenza privata. Insieme hanno preso dei mezzi pubblici con la scusa - da parte dell’uomo - di raggiungere l’italiano e con lui la possibilità di un lavoro. La donna ha spiegato agli inquirenti di aver raggiunto una strada con una sbarra per impedire l’accesso alle automobili. Si tratta di via Cascina Belcasule, il luogo dove poi è avvenuto lo stupro.