Stupro e furto: impiccati in Iran quattro ragazzi

da Londra

Quattro giovani iraniani tra i 17 e i 23 anni sono stati impiccati sulla pubblica piazza a Bandar Abbas, nel sud del Paese, perché ritenuti colpevoli di stupro, sequestro e furto. Due degli accusati avevano violentato una donna, sposata e madre, dopo aver fatto razzia nella sua casa. Se non fossero stati messi a morte, avrebbero ricevuto 74 colpi di frusta e udieci anni di carcere. Gli altri due sono stati ritenuti colpevoli di sequestro e stupro ai danni di tre bambini di meno di 10 anni. Il 19 luglio scorso era stato impiccato in pubblico a Mashhad uno stupratore di 16 anni.
Con la stessa inflessibilità con cui punisce i criminali, il regime di Teheran intende procedere con il suo discusso programma nucleare. Ieri il ministero degli Esteri iraniano ha accusato l'Unione europea di aver violato «in modo unilaterale» l'accordo di Parigi dello scorso novembre in base al quale Teheran dovrebbe garantire di non produrre armi atomiche e l’Ue una stretta collaborazione nello sviluppo delle fonti di energia nucleare. «Contrariamente a quello che sostiene l’Ue, non è l'Iran che ha violato gli accordi, sono gli europei che hanno ignorato i diritti dell'Iran e non hanno fornito solide garanzie di cooperazione», ha detto un portavoce iraniano.
Ieri il neopresidente Mahmoud Ahmadinejad ha presentato al Parlamento i suuoi ministri: 17 hanno ottenuto la fiducia, bocciati, invece, i ministri del Petrolio, del Welfare, dell'Istruzione e Affari Sociali e delle Cooperative.