Stupro e sequestro escono dal carcere dopo 2 anni e 8 mesi

Saranno liberi tra meno di quattro mesi, dopo due anni e otto mesi di carcere, tre dei cinque stranieri condannati per concorso in violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona nei confronti di una prostituta romena allora 25enne, adescata davanti a una discoteca a Pieve Albignola, tra Pavia e Voghera, e stuprata in un appartamento di viale Monte Nero a Milano da un albanese di 22 anni, Arben Prenga. Quest’ultimo era stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione in primo grado, mentre i due albanesi e la russa che avevano portato in auto la vittima erano stati condannati a cinque anni e due mesi. Nelle scorse settimane il loro legale, l’avvocato Luca Sani, ha ottenuto dai giudici della prima Corte d’Appello di Milano un patteggiamento a cinque anni e due mesi per Prenga e a tre anni e due mesi di reclusione per gli altri tre. Con i due mesi indultati per il sequestro di persona e i 45 giorni di liberazione anticipata ogni sei mesi di detenzione, a fine maggio gli albanesi Martin Kovaci, 27 anni, e Altin Ndoci, di 25, e la 30enne russa Marina Saska, veri autori del sequestro, usciranno dal carcere.