Uno stupro al giorno: a Roma violentata una barista

Era appena scesa dal bus. La vittima di La Spezia pedinata da giorni. Calderoli: castrazione chimica

Tre stupri in pochi giorni. Prima a Bologna, poi a La Spezia e infine a Roma. Un’escalation di violenza contro le donne che ha portato il ministro Calderoli a rilanciare l’idea della castrazione chimica nei riguardi dei responsabili.
Due notti, nella Capitale, il drammatico rituale si è tragicamente ripetuto. Violentata in un angolo buio e nascosto alla vista da un uomo che l’aveva seguita una volta scesa dall’autobus. Una storia, quella che di due notti fa a Roma che ha visto come vittima una giovane barista romena, che sembrerebbe ricalcare quasi per intero la drammatica vicenda della giovane stuprata la settimana scorsa a Bologna, con una sola, sostanziale, differenza: in questo caso l’autore della violenza è stato arrestato. Tutto è successo intorno alle tre di notte: la ragazza, 20 anni e non da molto in Italia, era appena scesa dal bus notturno numero 40 che aveva preso per tornare a casa dopo il suo turno di lavoro in un bar del centro. Mentre camminava lungo via Leonardo da Vinci, nel quartiere San Paolo, la ragazza è stata all’improvviso raggiunta da un giovane, un 23enne anche lui romeno che aveva già tentato invano di parlare con lei a bordo dell’autobus.
Senza che la ragazza se ne accorgesse, il giovane è sceso di nascosto dal mezzo pubblico, seguendola. In un attimo l’ha raggiunta, tramortita con due pugni in volto, fratturandole il setto nasale e poi l’ha spintonata contro un muro trascinandola in un angolo buio nascosto da cartelloni pubblicitari. Dopo aver abusato di lei il romeno l’ha portata ancora sotto choc lungo la strada e non contento, l’ha anche rapinata, portandole via i pochi averi che possedeva: il telefono cellulare, anelli e qualche euro.
È a quel punto che la giovane donna ha trovato la forza di gridare e di ribellarsi al suo aggressore. L’uomo a quel punto è fuggito, anche perché la ragazza con le sue urla stava attirando l’attenzione dei passanti. E proprio grazie alla collaborazione di alcuni automobilisti e di un conducente di un bus, la ragazza ha dato l’allarme e ha chiamato la polizia.
Grazie alle descrizioni della ragazza, gli agenti sono riusciti a rintracciare il romeno che stava tranquillamente consumando una bevanda in un bar della zona. La ventenne è stata medicata in ospedale per la frattura del setto nasale. Poi, ancora impaurita e sconvolta, ha raccontato la violenza agli agenti del commissariato Colombo, scoppiando in un pianto di terrore quando ha dovuto riconoscere il suo aggressore.
Intanto continuano le indagini per individuare il responsabile dello stupro della ragazza ventiquattrenne di La Spezia violentata due giorni fa da un uomo, uno straniero (forse un dominicano) che l’ha seguita per tutto il tragitto da casa alla clinica dove lei lavora come infermiera, che l’ha aggredita in una mattina fredda ed ha abusato di lei senza darle possibilità di difendersi. Forse quest’uomo, è una delle piste che gli inquirenti stanno seguendo, conosceva la sua vittima, erano giorni che aveva notato questa ragazza che al mattino, dalle 6.30 alle 7, si faceva una passeggiata tra i quartieri della Spezia sino ad arrivare al luogo di lavoro, nella zona di Viale Alpi.