Stupro al Gratosoglio: scuole e oratori sotto «osservazione»

Hanno tra i 26 e i 30 anni, ma fingono di averne meno, molti meno. Mostrano sorrisi e modi di fare accattivanti, possiedono telefonini ultimo modello, parecchi soldi in tasca e, se glielo chiedi, qualche «canna». Solo così, condendo il tutto con argomenti e discorsi tipicamente adolescenziali, riescono, senza suscitare sospetti, ad avvicinarsi a luoghi frequentati da giovanissimi, come scuole medie, parrocchie e oratori, ad accattivarsi le loro simpatie e, tra un sorriso sornione e un ammiccamento, ad adescare le ragazzine, appartandosi con loro fino ad abusarne sessualmente. Sono un gruppetto di tre operai, probabilmente muratori, che lavorano nella zona del Gratosoglio. Con gli stessi stratagemmi, il 30enne Gaetano Colicchio, arrestato ieri dagli investigatori della sezione Minori della squadra mobile, lo scorso febbraio è riuscito a violentare e a mettere incinta una 13enne marocchina. Aiutata dalla madre, che ne ha raccolto le confidenze, la bimba (perché ancora di una bimba si tratta) è stata visitata e seguita dagli specialisti di un consultorio della zona. Che, oltre ad averla aiutata a interrompere la gravidanza (la madre si è avvalsa della legge 194) ha avvertito la polizia e dato il via così alle indagini.
È così che adesso, dalla Procura di Milano, l’attenzione si è spostata da Colicchio (ormai a San Vittore) a quest’altro gruppetto di suoi tre emuli e coetanei, da parte degli inquirenti arriva un grido d’allarme.
«Chiediamo a tutte le famiglie del Gratosoglio di mantenere viva l’attenzione per proteggere le figlie anche nei luoghi che in genere per il ruolo che svolgono suscitano fiducia e sicurezza. - dicono in Procura -. Oratori e scuole che proprio per il compito di accoglienza ed educazione che compete loro sono accessibili a tutti, talvolta purtroppo anche ai malintenzionati».
Anche lo stesso Colicchio ha stuprato più di un’adolescente: secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile, infatti, tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2008, l’uomo ha portato a casa sua anche un’italiana di 14 anni con la scusa dello spinello in compagnia, e sempre lì avrebbe tentato un approccio sessuale. In seguito avrebbe abusato di una 15enne italiana, usando la stessa esca, l’hashish, per cui dovrà rispondere anche di spaccio di stupefacenti. Per gli ultimi due episodi, che hanno fatto seguito ad adescamenti davanti a scuola o in oratorio, manca la querela di parte, ma la Procura si è mossa d’ufficio contestando lo stesso reato, violenza sessuale aggravata: è tutto da dimostrare, secondo gli investigatori, che le due ragazze minorenni fossero consenzienti.