Stupro di gruppo: «Erano in 4 dell’Est»

Pelle scura e accento dell’est, indizi che lasciano pensare come i 4 stupratori della barista di Pioltello possano essere nomadi. L’altra sera verso le 23 la donna, 31 anni, uscita dal locale dove lavora, si è fermata a parlare con un coetaneo nel parcheggio all’angolo tra la Cassanese e via Morandi a Segrate. I quattro, armati di pistole e cacciaviti, li hanno costretti a salire in auto e a guidare fino a via Cascina Saresina, uno sterrato a Pioltello. In prossimità di un campo nomadi. Qui hanno tenuto l’uomo chinato sui sedili posteriori, pistola alla testa. Lei è stata trascinata fuori e violentata per due ore. Le due vittime sono corse dai carabinieri di Segrate a dare l’allarme. «Erano dell’est» ha detto lui. «No, solo due, gli altri erano scuri, sembravano nordafricani» ha precisato lei che però ha sempre avuto una torcia elettrica sugli occhi. Tra le ipotesi c’è la pista dei nomadi, per di più residenti in zona, visto che conoscevano il territorio e la strada sterrata.