Stupro di Guidonia, i due favoreggiatori rimessi in libertà

Hanno ottenuto gli arresti domiciliari i due romeni accusati di favoreggiamento nello stupro avvenuto a Guidonia, alle porte di Roma. Restano invece in cella gli altri 4, accusati di violenza sessuale e rapina aggravata<br />

Roma - Hanno ottenuto gli arresti domiciliari i due romeni accusati di favoreggiamento nello stupro avvenuto a Guidonia, alle porte di Roma. Restano invece in cella gli altri 4, accusati di violenza sessuale e rapina aggravata. Lo scrive il Corriere della Sera, spiegando che la decisione è stata presa dal gip Cecilia Angrisani sulla base dell’incensuratezza degli immigrati e con l’osservazione che, al termine del processo, difficilmente non otterranno la sospensione condizionale della pena. Una decisione che avrebbe già suscitato le ire del procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy, che aveva chiesto al giudice di ordinare anche per loro il mantenimento della custodia cautelare in carcere "visto che ritiene indispensabile approfondirne la posizione e il ruolo nel tentativo di fuga dei violentatori e, soprattutto, nell’eventuale coinvolgimento della coppia in altre rapine e furti", aggiunge il Corriere. De Ficchy ha deciso di ricorrere al Tribunale del riesame.