Stupro di Pioltello: chiesto il processo per sei romeni

Il pm Giancarla Serafini ha chiuso le indagini nei confronti di sei romeni, alcuni dei quali di etnia rom, accusati a vario titolo di due episodi di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo, uno nei confronti di un’italiana rapita insieme al fidanzato nei pressi di Pioltello e stuprata mentre lui veniva minacciato con una pistola e un cacciavite, l’altro nei confronti di una prostituta albanese sequestrata lungo la provinciale Cassanese. Dell’aggressione di Pioltello, che risale al 26 giugno dell’anno scorso, sono accusati Artinovici Musolica (fermato a dicembre, attualmente in carcere), Napoleon Ciobotaru (arrestato il 6 marzo scorso), Nelu Ontica e Costin Patru (gli ultimi due sono latitanti). Della violenza in cui la vittima è la prostituta albanese, avvenuta nella notte del 2 aprile dell’anno scorso, sono accusati sempre Musulica (identificato in alcune intercettazioni come il Barosan, ovvero il «grande capo» in lingua rom, e difeso dall’avvocato Riccardo Mariconti), Ciobotaru e Ontica, oltre a Laurentiu Sucea (arrestato a dicembre) e Claudiu Nicola (latitante). Oltre ai reati di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo aggravata, tra quelli contestati al gruppo ci sono la rapina e la ricettazione. L’avviso di conclusione delle indagini, notificato alle parti in questi giorni, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio per tutti.