Stupro, si cerca un nordafricano

Secondo quanto emerso
dalle prime indagini i militari cercano un nordafricano alto e robusto e non escludono che si possa trattare di un
irregolare. All'esame i filmati delle telecamere lungo il persorso dalla zona della discoteca a quella della violenza

Sono continuati anche oggi i controlli dei carabinieri che indagano sullo stupro della ragazza boliviana di 21 anni violentata dopo essere stata trascinata via dall’esterno di una discoteca in via Pietrasanta. Secondo quanto emerso dalle prime indagini i militari cercano un nordafricano alto e robusto e non escludono che si possa trattare di un irregolare. La 21enne era in discoteca con alcuni amici. Quando sono andati via la ragazza ha raggiunto l’auto prima di tutti e mentre aspettava, un nordafricano le si è avvicinato e l’ha costretta a salire sulla sua vettura. La giovane è stata portata in una zona isolata, nei campi vicino viale Forlanini e lì è stata violentata. Poi ha detto al suo aguzzino di avere fame e l’ha convinto a tornare in città per cercare un posto dove mangiare.

Quando l’uomo è uscito dall’auto e si è fermato ad un chioschetto in viale Corsica la ragazza ha telefonato ad un’amica. «Sono stata violentata, chiama qualcuno», le avrebbe detto. Il violentatore se n’è accorto e avrebbe tentato di fermarla. Ma lei è stata più veloce: è uscita dall’auto e ha chiesto aiuto ai passanti. Il violentatore si è dileguato prima dell’arrivo dei carabinieri.

Gli investigatori stanno intanto effettuando una serie di accertamenti e stanno cercando di ricostruire il percorso esatto compiuto dall’auto su cui la giovane è stata caricata a forza dal suo stupratore nelle vicinanza del locale "Magazzini Generali". L’uomo, di cui si sa che ha una cicatrice in volto, l’ha poi portata nella zona vicino al parco Forlanini e dove c’è un autosilo. Per ricostruire i movimenti carabinieri stanno acquisendo tutte le telecamere che si trovano sul probabile percorso nella speranza di estrapolare qualche immagine dell’autovettura, di media cilindrata e di colore scuro. Sono invece attesi tra domani e dopodomani i risultati definitivi degli esami effettuati sulla giovane boliviana dai medici del servizio violenza sessuale della Mangiagalli. L’ indagine per ora è stata affidata al pm Marco Ghezzi coordinatore del dipartimento soggetti deboli della Procura di Milano.