Stupro in strada, Milano chiede rinforzi

«Sono distrutta». Poche parole che raccontano la disperazione della donna violentata da un nordafricano ieri mattina alle sei a pochi passi da viale Umbria mentre si recava al lavoro. Palazzo Marino ha già deciso di costituirsi parte civile. «Alla solidarietà morale - annuncia il vicesindaco Riccardo De Corato -, vogliamo aggiungere quella materiale e l’assistenza legale. Siamo già in contatto con la Procura e l’avvocatura comunale sta studiando le procedure necessarie a far sì che il Comune possa esserle a fianco». E, nel frattempo, chiede nuovamente a prefetto e questore lo sgombero del bivacco dove trovano rifugio i clandestini nella zona dell’ex stazione di Porta Vittoria. Lì dove un progetto già approvato farà sorgere la Biblioteca europea. Sgombero e al governo più forze dell’ordine («Gli organici qui sono fermi agli anni Novanta»).
Carla De Albertis, invece, per i violentatori invoca la «castrazione chimica, ma anche quella chirurgica».