Stupro «Subito pene più severe»

Le violenze sessuali possono essere combattute su due fronti: dal basso, con una petizione, per chiedere di «rendere obbligatoria la custodia cautelare in carcere» per chi è accusato di questi reati e di «escludere attenuanti per quanti hanno agito sotto effetto di droga o di alcol»; dall’alto, con proposte di legge dello stesso segno, in grado di definire meglio le sanzioni, garantire la certezza della pena e, di riflesso, trasformarsi in un deterrente efficace.
È questo il senso dell’iniziativa presentata dalla Federazione romana di An verso il Pdl, che ha deciso di lanciare un segnale forte dopo i recenti episodi di violenza contro le donne. «Ci facciamo interpreti del sentire della gente di fronte a fatti di enorme impatto sociale», ha spiegato Vincenzo Piso, deputato del Pdl e reggente della Federazione. Da qui è venuta l’idea di allestire una serie di gazebo rosa sparsi su tutto il territorio, per raccogliere le firme e dare sostanza a un’iniziativa di spinta popolare, ma anche per creare dei punti di contatto e di confronto con i cittadini. I primi gazebo saranno collocati lunedì alle 12,30 in piazza San Lorenzo in Lucina a Roma e, lo stesso giorno, a Guidonia alle 18.30. Gli altri troveranno ospitalità nel II e nel XVI Municipio, a Ostia e in altri spazi ancora da definire. Contemporaneamente Barbara Saltamartini, responsabile nazionale delle Pari Opportunità di An, ha presentato alla Camera una proposta di legge per modificare l’articolo 275 del codice di procedura penale e introdurre l’obbligo di custodia cautelare in carcere «quando sussistono gravi indizi di colpevolezza» per i reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza di gruppo. «È un modo - ha aggiunto la Saltamartini - per dare maggiore fiducia pure alle tante donne che non denunciano i loro aguzzini». Della stessa idea è Gianni Sammarco, deputato del Pdl e commissario romano di Fi: «Gli arresti domiciliari concessi all’autore della violenza di Capodanno e ai fiancheggiatori di Guidonia sono stati un pessimo segnale. Non si può prescindere dalla certezza della pena e della custodia cautelare in carcere per questo tipo di crimini». Lavinia Mennuni, delegata di Alemanno per le Pari Opportunità, ha invece assicurato che il Comune farà grandi sforzi per garantire maggiore illuminazione negli snodi critici della città, come le aree intorno alle stazioni e i parcheggi di scambio. «Siamo indietro con la media nazionale di punti luce - ha rilevato la Mennuni - dobbiamo colmare questo gap». All’incontro, oltre alla deputata del Pdl Beatrice Lorenzin, era presente Mauro Lombardo, portavoce del Pdl di Guidonia, che ha lanciato un appello bipartisan: «Spero che, dopo le elezioni, la prima delibera della nuova giunta sia quella di costituirsi parte civile nel processo per il recente stupro. È un’esigenza che tutta Guidonia avverte».