Su Canale 5 il Gf. E Mentana si dimette

Sulla rete ammiraglia di casa Fininvest va in onda il reality show da Cinecittà il direttore editoriale sbotta e se ne va: "Incredibile non cambiare un avirgola della programmazione". La replica di Crippa: "Speciali su Rete 4 e Italia 1. Dimissioni accettate" 

Roma - Va in onda il Gf e Mentana se ne va. Enrico Mentana annuncia che rassegnerà le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset per protesta contro la decisione della stessa Mediaset che, "di fronte a un dramma che scuote il Paese intero, ha deciso di non cambiare di una virgola la sua programmazione di stasera su Canale 5, nonostante sia il Tg5 sia Matrix fossero pronti a aprire finestre informative sulla morte di Eluana". Lo ha riferito lo stesso Mentana in una nota diffusa mentre su Canale 5 manda in onda il Grande Fratello. "Non è così - ha detto Mentana - che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l'audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle.

La replica di Mediaset Mauro Crippa, direttore generale informazione di Mediaset, prende atto delle dimissioni di Enrico Mentana da direttore editoriale, accettandole, ma sottolinea anche che Cologno Monzese ha seguito gli sviluppi del caso Englaro con una lunga diretta del Tg4 e con una finestra di Studio Aperto. Dopo il Grande Fratello c'è uno speciale del Tg5 sulla vicenda e quindi Matrix non va in onda. "Mentana - sottolinea Crippa - è un giornalista di grande esperienza che conosce bene le regole della tv commerciale che gli hanno consentito e gli consentono di lavorare in piena libertà e autonomia editoriale. Dispiace il suo disaccordo ma è fisiologico, fa parte del normale confronto sulle questioni di programmazione. Colpisce di più che non abbia avuto nessuna menzione la lunga e impeccabile diretta di Emilio Fede su Retequattro e la finestra delle 23:35 di Studio Aperto. Siamo infatti un sistema a tre reti e credo che non si debba mai dimenticare che il pubblico ha esigenze diverse, come dimostra peraltro la programmazione della nostra concorrenza".