Su un cuscino le sue tracce

Un’impronta di mano destra insanguinata trovata sul cuscino posto sotto al corpo di Meredith Kercher è stato il primo indizio che ha portato la polizia sulle tracce di Rudy Guede. Da quell’elemento gli investigatori sono partiti per ricostruire il suo ruolo, attivo per l’accusa, nell’omicidio. Nella primissima fase dell’indagine, il ventitreenne ivoriano era sconosciuto alla squadra mobile di Perugia e allo Sco. A carico di Guede la polizia ha comunque raccolto anche altri elementi. Come il suo cromosoma Y isolato su un tampone vaginale eseguito sulla vittima in occasione dell’autopsia e le tracce genetiche sul polsino sinistro della tuta della vittima. Sua inoltre un’impronta di scarpa insanguinata accanto al cadavere della studentessa. L’ivoriano ha però sempre affermato di essere entrato in casa insieme a Meredith, con la quale si era dato appuntamento la sera prima e di avere avuto con lei alcune effusioni prima di recarsi in bagno dove si trovava quando la studentessa inglese venne sgozzata.