Su Europa Tv indagine dell’Antitrust

da Milano

Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’acquisizione delle infrastrutture e delle frequenze di Europa Tv da parte di Mediaset. La decisione, spiega una nota dell’Authority guidata da Antonio Catricalà, nasce dalla considerazione che «l’operazione di concentrazione conferisce al gruppo Mediaset ulteriori risorse frequenziali che, a seguito della loro conversione dalla tecnica analogia a quella digitale, costituiranno un terzo multiplex nel mercato del broadcasting digitale».
Un multiplex è un gruppo di canali trasmessi sulla stessa frequenza: con la tecnologia digitale, infatti, è possibile comprimere il segnale della trasmissione occupando meno frequenza. Il gruppo Mediaset, come la Rai, ne utilizza due sul digitale terrestre: quello che sarà realizzato utilizzando le frequenze analogiche attualmente utilizzate da Europa Tv sarà invece con tecnologia Dvbh, dedicato cioè esclusivamente alla trasmissione tv attraverso i telefoni cellulari. Un obiettivo annunciato dal gruppo di Cologno fin dall’acquisto, il 21 dicembre scorso, delle infrastrutture e delle frequenze di Europa Tv, società controllata da Holland Italia del finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar e dall’emittente francese Tf1: intesa subordinata alle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti. Mediaset aveva anche confermato la vocazione non esclusiva del progetto di lancio della rete Dvbh, nato con l’accordo Mediaset-Tim, seguito da quelli con H3G, Europa Tv e i contatti con altri operatori del settore. L’inizio delle trasmissioni sul telefonino è previsto per settembre prossimo e rappresenteranno la prima offerta commerciale di tv mobile in Europa.
L’Antitrust ha ora 45 giorni di tempo per concludere l’istruttoria e verificare se l’acquisizione delle frequenze di Europa Tv da utilizzare solo per il Dvbh, quindi la tv sul cellulare, possa «costituire in capo al gruppo Mediaset, che già detiene un peso di rilievo nel mercato a monte delle infrastrutture, una posizione dominante nel mercato delle reti per la trasmissione del segnale televisivo terrestre in ambito nazionale».