Su Franceschini la faccia sorniona di D’Alema

Caro Granzotto, neanche il Festival di Sanremo ha potuto distrarmi dal seguire le convulsioni del Pd. Sono perfino andato a sintonizzarmi su «YouDem», la social Tv di Veltroni, prima per seguire in diretta il suo addio, poi per seguire i lavori della Assemblea presieduta da Angela Finocchiaro, magnificamente avvolta da uno sciarpone multicolore. Quando disse: «Noi non torniamo indietro, noi non abbiamo paura», quasi mi sono emozionato. È stato un momento di grande partecipazione civile culminato nell’elezione a furor di delegati del democristiano Dario Franceschini. Questo è l’interrogativo che le pongo: ma è un bene o un male che quello che fu il Partito comunista finisca in mano di un democristiano? C’è un senso in tutto ciò?