«Su Gazprom non c’è fretta»

L’allarme lanciato da Romano Prodi sugli stoccaggi di gas in Ucraina trova concorde l’ad di Eni, Paolo Scaroni. «Si tratta di una preoccupazione che certamente condivido - ha detto il top manager - ma non abbiamo una visibilità precisa della situazione degli stoccaggi dell’Ucraina che può stoccare ventidue miliardi di metri cubi di gas, il doppio dell’Italia pur consumandone la metà». Scaroni ha sottolineato dunque che per il prossimo inverno potrebbe esserci il rischio che l’Ucraina «risolva andando a spillare il gas dai tubi che lo portano in Europa». Quanto alle trattative con Gazprom per dare vita a una joint venture «non ci sono grosse novità», ha detto Scaroni precisando però di «non avere fretta». Sul tavolo delle due società c’è la possibilità di avviare iniziative congiunte «sia in Russia sia in Italia» sia in altri Paesi.