Su Google Print via ai primi libri

Romanzi di Henry James, monografie sulla Guerra Civile, atti del Congresso e biografie di ricchi newyorchesi: questi alcuni dei volumi da ieri accessibili su Internet grazie all’accordo tra Google, quattro università e una biblioteca pubblica. Il materiale che il motore di ricerca ha messo sul web è quello non protetto dal copyright e non coinvolto nelle azioni legali su quali testi possano essere scannerizzati dalle istituzioni che partecipano all’iniziativa: la New York Public Library e le università di Stanford, Harvard, Oxford e la University of Michigan. L’obiettivo è far transitare un maggior numero di persone «da New York a New Delhi», ha detto la vice-presidente Susan Wojcicki sul sito del progetto Google Print, e indirettamente ma di conseguenza anche sui suoi spot on-line. L’iniziativa è stata contestata dal sindacato degli autori, Authors Guild, e da cinque importanti case editrici, che vogliono sbarrare la strada al materiale protetto dal copyright che non abbia ricevuto esplicito permesso da chi detiene i diritti.