Ma su Indymedia era già stato tutto previsto: "Con ogni mezzo dobbiamo prendere la piazza"

I black bloc hanno trasformato Roma in una città sotto assedio: negozi saccheggiati, auto in fiamme e scontri con la polizia. Sul network della sinistra radicale da giorni si parlava di "prendere la piazza" con la violenza. Un copione già scritto

La manifestazione degli indignati è velocemente degenerata in una vera guerriglia urbana. Come non se ne vedevano da tanto tempo in Italia. Eppure tutto era già stato scritto, programmato e previsto. Il 14 ottobre su Indymedia, un network della sinistra radicale, compare un comunicato anonimo che pianifica la guerriglia che oggi ha paralizzato la Capitale e terrorizzato i romani. Un testo che prevede quasi militarmente come agire durante la manifestazione. "SICURAMENTE le FORZE di POLIZIA ci ATTACCHERANNO anche non dovesse esserci il minimo intento conflittuale (che comunque ci sarà e DEVE ESSERCI da parte nostra): dobbiamo tutti, rivoluzionari di ogni tendenza, comunisti, libertari e tutto/i coloro che saranno lì per rabbia e coscienza del baratro nel quale ci vogliono gettare DEFINITIVAMENTE, COMBATTERE !!!!! Non come a Gneova nel 2001 ! Non come il 14 Dicembre 2010 ! Non dobbiamo fermarci ! Portare con se' di "tutto" per PRENDERE e TENERE la 'PIAZZA' !", scrive la mano anonima che ha lanciato questo messaggio nel forum del sito internet. Un post da cui ha preso le distanze anche lo stesso Indymedia ma che - così scrivono gli amministratori del sito -, non è stato rimosso perché "non presenta violazione di policy". Se lo dicono loro... Polemica anche tra i commentatori del network: c'è chi stigmatizza il comunicato e chi invece decide di sostenerne la linea: "Sicuramente questo comunicato è molto violento, è vero! Ma smettiamola di dire che bisogna manifestare in maniera pacifica", scrive un altro commentatore anonimo. Volevano la guerriglia e guerriglia è stata.