«Su Internet il boom della psicologia fai-da-te»

Una donna: mi suicido. L’esperta: hai pensato ad altre soluzioni?

Enza Cusmai

da Milano

Si può guarire dall’ansia e dalla depressione con un dialogo a distanza? Con una consulenza terapeutica fatta solo di parole? Senza guardarsi in faccia, senza un contatto fisico? Molti la pensano così visto che i siti su Internet dedicati alla psicoterapia proliferano. E gli psicologi sono sempre più allarmati per il fenomeno delle consulenze in psicoterapia via web. «Un fenomeno - sottolinea il presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio, Emanuele Morozzo Della Rocca che solleva forti preoccupazioni -, direi un allarme, per il rischio di abusi sia sul piano economico, le persone pagano con la carta di credito questo tipo di servizi, sia sul piano della salute psicologica».
Le critiche si basano su dati concreti. In una ricerca molto accurata, sono stati esaminati un centinaio di siti che forniscono servizi di consulenza psicologico e/o psicoterapeutico. Nelle richieste inviate con posta elettronica si legge di tutto e di più. Qualche assaggio.
Scrive Sara, 19 anni. «Il mio problema riguarda la voglia di non vivere. Vorrei autodistruggermi, lentamente, oppure di colpo, suicidandomi. Vorrei sapere: sto diventando pazza?». Risposta: «Capisco il tuo stato d'animo ma non ho i mezzi per rispondere alla tua domanda. Ma da quello che dici non mi sembra che tu possa essere pazza ma depressa. Davvero è così inutile vivere? Hai pensato ad altre soluzioni? Pensaci e sono sicuro che una via d'uscita ci sarà». Firmato: Auguri.
La consulenza si esprime via e-mail, sottoforma di chat o anche con la webcam. Ed è proposta come una sorta di «posta del cuore», come consiglio e sostegno generico nei confronti di un disagio psicologico. Le richieste più frequenti fanno riferimento all'ansia, agli attacchi di panico, ai disturbi dell'alimentazione come l'anoressia e la bulimia. A un paziente, un certo R., che dice di soffrire di attacchi di panico a cui è stato prescritto un medicinale, Paola (così si firma l'esperta) offre questa soluzione: «Utilizza se vuoi il rescue remedy dei fiori di Bach vedrai ti aiuterà a risistemare le cose».
In un altro sito, un tale parla della sua «svogliatezza» e del «nervosismo» che lo assale la sera. Potrebbe essere sintomo - azzarda - «del caldo? O dell'aria condizionata? O anche di una certa insoddisfazione nella vita privata? E mi chiedo, andrà via questa sensazione?». La risposta: «Quelli che hai descritto sono tutti sintomi di depressione ma tranquillo non è grave. Ti posso solo suggerire di staccare per un po’ la spina e rigenerarti approfittando delle vacanze. È una cosa transitoria ma è importante che ritrovi te stesso svagandoti e non pensando a nulla. Vedrai, passerà in fretta».
Risposte su cui il documento degli psicologi è molto critico perchè «gli esperti interpellati non sempre lasciano emergere il valore aggiunto di una preparazione». Inoltre «non si capisce bene quale sia la differenza tra questo tipo di approccio e le rubriche di corrispondenza reperibili sui rotocalchi». Aggiunge Morozzo: «I rischi di queste presunte consulenze, a volte occasionali ma non sempre sono molto alti, spesso si bruciano opportunità per affrontare correttamente i veri problemi, si “consuma una cosa”, è come un usa e getta che non solo non risolve ma può essere anche dannoso».