Su internet spopola una spiaggia da sogno... che non esiste davvero

Porthemmet Beach è una spiaggia tropicale con palme e con la possibilità di stare
indisturbati in topless, e si trova in Cornovaglia. In realtà si tratta solo di una burla creata da Jonty Haywood, un
giovane che vive sulla costa orientale della Cornovaglia

Londra - Porthemmet Beach è una spiaggia tropicale con palme e con la possibilità di stare indisturbati in topless, e si trova in Cornovaglia. Peccato che sia inesistente, come hanno scoperto migliaia di turisti caduti nel tranello di un sito web creato da Jonty Haywood, un giovane burlone originario di Truro, sulla costa orientale della Cornovaglia, che ha tessuto le lodi di un «paradiso turistico» inventato di sana pianta. Le 6.500 persone che si sono imbattute nel sito sono rimaste abbindolate da foto che ritraggono un litorale idilliaco dalle acque color smeraldo, descritto come la spiaggia più estesa dell’area, nonché, per l’appunto, l’unica che consenta di prendere il sole in topless in tutto il Regno Unito.

In realtà, già guardando con attenzione la foto, si vedono delle palme da cocco ed un cocktail bar in stile tropicale, del tutto inusuali per il clima tutt’altro che equatoriale della Cornovaglia. Si legge nel sito: «C’è una balla molto nota in Cornovaglia, dove gli abitanti del luogo fingono di non sapere dove si trova la spiaggia di Porthemmet. Non cascateci, dite semplicemente loro che siete un 'emmet' (un amante della Cornovaglia), per farvi dire dov’è». Ma anche questa parola d’ordine che rivelerebbe il segreto è una bufala: «emmet» infatti altro non è che una parola tipica della lingua 'Cornish' per insultare i turisti. «Vorrei poter ammettere che c’è dietro un pizzico di nazionalismo in tutto questo, in realtà non c’è. Spedire turisti verso una spiaggia immaginaria è semplicemente divertente», è stata la dichiarazione dell’autore della burla, dopo essere stato scoperto. «Sono certo che la gente leggerà nell’accaduto lo humour tipico dei villaggi occidentali della Gran Bretagna», è l’opinione di Malcolm Bell, responsabile per la regione della Cornovaglia.