Su Lampard scontro tra Scolari e Moratti

Il nuovo tecnico del Chelsea: "Mi ha detto che è felice, lui resta qui". Ma l'agente del giocatore lo smentisce: "Non è vero". E l'Inter rilancia: "Lo vedremo"

Londra - Botta e risposta sulla tratta Milano-Londra. Tra smentite, conferme, comunicati e conferenze stampa resta quanto mai incerto il futuro di Frank Lampard. Da una parte il Chelsea, che conferma la permanenza del centrocampista inglese, negando ogni trattativa con l'Inter. Dall'altra, appunto, il club nerazzurro che ribadisce una volta di più il proprio interessamento.

Nel giorno della presentazione del nuovo manager Luiz Felipe Scolari, il futuro di Lampard resta in primissimo piano dalle parti di Stamford Bridge. Come potrebbe essere diversamente, d'altronde, considerate le sue 369 partite con la maglia dei Blues, impreziosite da 110 gol? A 30 anni, da sette stagioni al Chelsea, Lampy è già una leggenda per la Shed End, il cuore del tifo. Di fronte ad un plotone di oltre 60 giornalisti, 54 telecamere, il tecnico brasiliano già alla seconda domanda è stato interpellato sul destino di Lampard. «Mi sono incontrato con Frank lunedì - le parole di Scolari -. Lo ammiro tantissimo come giocatore e come uomo. Mi ha detto che è felice di restare al Chelsea. Era la risposta che speravo. Restano da sistemare minimi dettagli di natura contrattuale ma sono sicuro che resterà con noi per molti anni».

Scolari dispensa ottimismo ma in realtà i «minimi dettagli di natura contrattuale» finora si sono rivelati ostacoli insormontabili sulla strada del prolungamento. Come confermato dall'agente del giocatore, Steve Kutner: «Frank ha avuto un colloquio amichevole con Felipe, gli ha spiegato che ha sempre sperato di chiudere la carriera al Chelsea ma ha dovuto aggiungere che non c'è intesa sul rinnovo, una situazione che si trascina ormai da due anni». In scadenza nell'estate 2009, Lampard pretende un contratto identico (per durata e ingaggio) a quello del capitano dei Blues John Terry. Nuovo accordo di quattro anni dal valore di 6,5 milioni di euro a stagione. Finora però domanda e offerta sono rimaste lontanissime. Da qui una perdurante situazione di stallo, interpretata dal giocatore come un segnale di sfiducia.

Prima dell'intervento di Scolari, lo stesso club aveva assunto una posizione ufficiale, smentendo qualsiasi offerta dell'Inter. Pur confermando di aver ricevuto una richiesta per l'apertura di una trattativa, il Chelsea aveva però smentito che l'Inter avesse già presentato una proposta economica. Una precisazione ambigua che non chiudeva del tutto le porte alla società nerazzurra. Così almeno è stata interpretata a Palazzo Durini. «Hanno risposto che non hanno intenzione di trattare, come era nei loro diritti. E ora vedremo», la replica di Moratti che, pur non sbilanciandosi sull'esito della trattativa («Ottimista? Aspettiamo...»), sembra convinto di avere più di una carta ancora da giocare: «L'offerta c'è e la confermeremo. Comunque non vogliamo creare dei problemi esagerati». Anche a proposito di Didier Drogba Scolari si è detto «sicuro al 200%» che non si muoverà da Londra («È felice di restare al Chelsea»), mentre ha preferito dribblare con mestiere la domande su Kakà: «L'estate è il momento delle speculazioni di mercato...». Come dire: se fosse possibile arrivare al brasiliano, di certo non sarà lui ad opporsi.