La sua azienda leader in Europa negli imballaggi

Antonio D’Amato (nella foto) è nato a Napoli il 6 giugno 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha assunto da giovanissimo la guida della società di imballaggi Cartoprint, e successivamente di altre aziende del gruppo Finseda, fondato dal padre Salvatore, di cui è diventato presidente nel 1991. La sua azienda è leader in Europa nella produzione di imballaggi per alimenti, ha uno stabilimento ad Arzano e in altre aree italiane. La Finseda ha circa 2.000 dipendenti e produce il 50 per cento del suo fatturato all’estero, in Germania, Belgio, Gran Bretagna e Portogallo. Prima di ricoprire l’incarico di presidente di Confindustria, dal 2002 al 2004, D’Amato è stato presidente dei Giovani imprenditori, prima a Napoli e poi a livello nazionale dal 1986 al 1990. In Confindustria ha ricevuto l’incaricato per il Mezzogiorno dal 1996 al 1999 e, dal giugno 1999, è stato presidente dell’Unione Industriali di Napoli. Attualmente è vice presidente dell’Unice e consigliere del Cnel. Dal 2001 al 2004 ha anche ricoperto l’incarico di presidente dell’università Luiss Guido Carli di Roma. Alla riunione della giunta di Confindustria è stato l’unico industriale a dire «no» alla linea adottata dal presidente Montezemolo.