"La sua battaglia di libertà anticipò il Pdl"

Don Gianni Baget Bozzo, una lunga amicizia con Accame. Fu lei a battezzare suo figlio.
«Sì Nicolò, ormai è grande».
Ma è vero che quando lei fu sospeso «a divinis» Accame si preoccupò che il battesimo fosse valido?
«Questo non lo ricordo, ma non credo. Il battesimo è sempre valido perché è un sacramento».
Quando conobbe Accame?
«Nel ’61, io in quegli anni nella Dc ero su posizioni fortemente anticomuniste. C’era un gruppo di intellettuali che stavano abbandonando il paganesimo per avvicinarsi al cattolicesimo, li chiamavano “i figli del Sole”. Accame era tra quelli».
E incontrarono lei.
«Sostenevano le posizioni di Tambroni (Dc, presidente del Consiglio nel 1960, ndr) che fu cacciato dal governo. Ci trovammo perché condividevamo la linea anticomunista».
Lei era tra i collaboratori della rivista di Accame e Pacciardi, «Nuova Repubblica».
«Sì avevo una rubrica che si chiamava La città di Dio».
Collaborava, ma con uno pseudonimo.
«Perché ero già un prete. Ma non ricordo più quale pseudonimo usassi. Era un movimento che sosteneva una linea di destra costituzionale, non più fascista. Si cercava di creare una situazione critica all’interno del centrosinistra».
Lei condivideva quella linea.
«Combattevo contro lo sbandamento a sinistra del mondo cattolico, dopo il Concilio. Ci collaborai finché uscì. Poi rividi Accame per un po’ a Genova, poi basta».
Negli ultimi anni eravate su posizioni molto diverse.
«Ma lui era favorevole al Psi, rimase una linea comune tra noi di resistenza al dominio della sinistra, una linea riformista. La linea che poi è emersa in Forza Italia, e prima ancora con Craxi».
Però in Accame c’era anche l’antiamericanismo.
«Questo sì, gli era rimasta una simpatia per Pound, per le posizioni spirituali dell’anticapitalismo. Ma rimane un uomo di libertà, per lui la ribellione era un atto di dissenso morale. Non fece mai politica».
Lo considera un padre del Pdl?
«Direi di sì. Nuova Repubblica va certamente messa tra gli antenati del Pdl. Una destra democratica e nazionale».