Ma sua moglie voterà 4 volte sì

La giornalista Barbara Palombelli, a differenza del marito, Francesco Rutelli, sul referendum per abrogare la legge 40 ha un’altra posizione. «Sono sempre stata contraria a leggi che pretendano di regolare la nascita e la morte delle persone - ha scritto in una lettera al Riformista -. Questi momenti sono affidati, su un piano etico, alle nostre coscienze, assolutamente sovrane in virtù di un libero arbitrio che va inteso come inviolabile e indisponibile a legislatori d'ogni parte politica o religiosa. Sul piano pratico e clinico, l'intera responsabilità delle tecniche non naturali (...) va delegata con serenità ai medici, alla loro deontologia, alla loro scienza...». E nella sua rubrica sul settimanale Sette ha confidato: «Quattro sì, difficili da scrivere - ha spiegato - Andrò a votare, il 12 giugno, per permettere, a chi vorrà, una maggiore libertà di scelta. (...) Personalmente sono contraria alla fecondazione eterologa in modo assoluto e totale. Mai, però, mi sentirei di vietare a un'altra persona di provare ad avere un figlio utilizzando, con l'aiuto di medici seri e con un'adeguata preparazione, un laboratorio».