La sua ultima frase: «Vi abbraccerò presto»

Era felice perché dopo tre giorni avrebbe riabbracciato i suoi cari. Domenico Intravaia morì a 46 anni a Nassirya, in Irak, nella strage più grave della storia delle missioni italiane all’estero. Intravaia, appuntato dei carabinieri, si arruolò giovanissimo nell'Arma, subito dopo il diploma. Non volle seguire le orme del padre Castrenze, marmista, aveva altri sogni. Come tutti i militari agli inizi prestò servizio lontano da casa. Nel 1993 il rientro a Monreale. Ogni giorno viaggiava verso Palermo, dove prestava servizio al Comando regionale. Specializzato in trasmissioni, fu utilizzato per le missioni di pace. La prima a Sarajevo dopo la guerra in Bosnia. Per l'Irak era partito a luglio 2003 e il giorno dopo la strage di Nassirya sarebbe finito il suo turno. «Ho le valigie pronte», disse ai figli. La famiglia stava preparando per lui una festa.