Subaru, ibrido e bi-fuel soluzioni attuali

Luigi Cucchi

Subaru vuol crescere in Europa. Nel 2006 esporterà nel Vecchio continente 64.500 veicoli (62mila nel 2005), una quota ridotta quindi rispetto ai 596mila veicoli prodotti dalla casa giapponese delle Pleiadi. Dopo questa fase di consolidamento l’obiettivo dei prossimi anni è la crescita da perseguire con l’offerta tradizionale rinnovata, cioè Legacy, Forester e Impreza, la cui versione Wrc correrà nel mondiale rally 2006 e a nuovi modelli come B9 Tribeca. Un’auto di 3 litri che arriverà in autunno sui mercati europei. È un crossover che si caratterizza per agilità e versatilità: offre a sette passeggeri interni sofisticati e stile da vettura Premium. Prodotta negli Stati Uniti (Indiana), nello stabilimento Subaru di Lafayette, questo modello apre un nuovo segmento, dove la domanda si presume possa essere vivace. Numerosi costruttori si dimostrano infatti interessati a tali auto, in grado di trasportare 6-7 passeggeri con un comfort d’eccezione: grandi spazi, silenziosità, dolcezza di guida, ambiente interno che si modifica in funzione delle necessità. Ottima la visibilità alla guida, grazie alla posizione elevata. La B9 Tribeca dispone di un motore con 245 cavalli e ha un abitacolo che rappresenta una vera cellula di sopravvivenza per pilota e passeggeri. È a trazione integrale permanente, con gestione elettronica della distribuzione della coppia motrice e controllo della dinamicità. Subaru, presente in Italia da venti anni, ha dimostrato di credere nei propulsori diesel e nei propulsori bi-fuel. I motori a gas di petrolio liquefatto o gas propano, ottenuti dalla raffinazione del greggio (Gpl) o alimentati a metano equipaggiano già la versione Bifuel di Forester e di Legacy (ne sono state prodotte 3 milioni di unità dal 1989). I motori a Gpl hanno ridotti residui carboniosi inquinanti e responsabili di un prematuro logoramento delle parti meccaniche. Le nuove automobili dotate di dispositivi Common rail emettono ancora elevati quantitativi di ossidi di azoto e particolato se paragonate a moderne vetture a doppia alimentazione benzina-Gpl. In particolare, i veicoli a Gpl nel caso di ossidi di azoto e particolato, inquinano circa il 90% meno rispetto a qualsiasi vettura diesel. Il nuovo sistema di iniezione gassosa sequenziale adottato da Subaru Bifuel rappresenta - secondo gli esperti - la punta di diamante dell’attuale tecnologia. Al Salone di Ginevra, Subaru ha presentato in anteprima le sue ricerche anche nell’area dell’ibrido con la concept Subaru B5 Turbo Parallel Hybrid. È una vettura realizzata pensando al futuro, un connubio tra motore a benzina ed elettrico e tra una break sportiva, una coupé e un Suv. La propulsione ibrida è garantita dal motore boxer turbo di 2 litri erogante 260 cavalli e una coppia di 343 Nm, nonché da un motore elettrico da 10 kW, inserito tra il motore e il cambio automatico. Questo abbinamento assicura una potenza notevole a regimi medi, un’enorme accelerazione e una grande economia d’esercizio.