Il subcomandante Prodi ha già collezionato una raffica di gaffes

A meno di un mese dalle elezioni, il subpresidente Prodi ha già inanellato una serie impressionante di cavolate.
1)Appena certo della vittoria, ha inviato un messaggio rassicurante all’organizzazione terroristica Hamas, la quale si è subito sentita in dovere di ringraziarlo per l’insperato appoggio.
2)Durante la manifestazione per il 25 aprile non ha ostacolato come avrebbe dovuto i soliti “provocatori”, sempre presenti ai cortei organizzati dalla sinistra e, guarda caso, mai isolati sul serio; infatti hanno sbeffeggiato un ministro della Repubblica e l’anziano padre in carrozzella, medaglia d’argento alla Resistenza e reduce dai campi di sterminio. Non solo, ma non ha impedito che venissero pure bruciate le bandiere israeliane, a conferma dello spirito profondamente antisemita dei nostri sinistri.
3) Durante il corteo del Primo Maggio, il ministro Moratti, prima invitata dai sindacati, è stata violentemente insultata non dai soliti “gruppuscoli”, ma, come si è visto in televisione, da esagitati signori e signore di mezza età a pochi passi da lei.
Se il buongiorno si vede dal mattino!... Alla luce di questi fatti, lasciamo che si eleggano il loro presidente della Repubblica e che si assumano la responsabilità di governare da soli contro la metà dell’Italia, metà che palesemente disprezzano. Dal centrodestra nessuno sconto e nessuna mano tesa. Opposizione dura e pura. Non andranno molto lontano.