«Subito il test antidroga per i consiglieri regionali»

Test antidroga anche per i consiglieri regionali: lo chiede Gianni Plinio, Pdl, egli stesso membro dell’assemblea legislativa della Regione Liguria, anche a seguito della proposta avanzata dal sottosegretario alla presidenze del Consiglio, Carlo Giovanardi, per quanto riguarda deputati e senatori della Repubblica.
A questo proposito, il senatore Giorgio Bornacin (Pdl) si dice «immediatamente disponibile al test» e propone di «estenderlo anche ad altre categorie, come i magistrati e i medici, che rivestono funzioni di elevata responsabilità nei confronti dei cittadini».
Anche Plinio ne fa una questione di coerenza, ma anche di urgenza, in modo da arrivare ad approvare al più presto in Regione la proposta di introdurre il controllo: «È giusto e doveroso - scrive il consigliere regionale del Popolo della libertà - che gli elettori liguri sappiano se il proprio rappresentante in via Fieschi faccia uso di sostanze stupefacenti. Si tratta di un provvedimento assai semplice che dà facoltà ai consiglieri regionali di sottoporsi agli accertamenti in strutture del sistema sanitario pubblico. Ci dovrà naturalmente anche essere, di conseguenza - aggiunge Plinio - la pubblicizzazione, da parte della presidenza del Consiglio regionale, dei risultati insieme all’elenco dei consiglieri che hanno rifiutato il test. Se è giusto che gli elettori conoscano, per legge, la situazione patrimoniale dei consiglieri regionali, lo è ancora di più che conoscano se essi legiferano a mente lucida o no».
Ed è proprio questo l’obiettivo fondamentale della proposta di Plinio, che recepisce quanto sostiene Giovanardi: il cittadino deve sapere se il suo rappresentante in parlamento o, come in questo caso, nel consiglio regionale, è sempre nel pieno possesso delle sue facoltà o è condizionato, fisicamente, psicologicamente ed economicamente, dalla droga e dagli spacciatori.
«Sono fiducioso - conclude Plinio - in una condivisione pronta e unanime dell’iniziativa, non solo in omaggio alla trasparenza che dev’essere massima, ma anche per dare un esempio ai giovani in una Regione come la nostra in cui si registra una forte crescita del consumo di droghe e che ha il primato nazionale quanto a uso di eroina».