«Succede in un caso su un milione»

Il professor Pregliasco: «Queste encefalopatie sono inferiori a quelle causate dal morbillo»

Le vaccinazioni possono comportare danni gravi, meno però di quelli che può causare il morbillo. L’encefalopatia è possibile ma non sempre è dovuta al vaccino. Questo è il parere di un esperto del settore, Fabrizio Pregliasco, infettivologo dell’Università degli Studi. Professore il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite può provocare un’encefalopatia?
«C’è una correlazione temporale, ma non una correlazione causa-effetto. Con la vaccinazione trivalente, e del resto anche quella esavalente, possono verificarsi casi del genere, ma queste encefalopatie sono inferiori a quelle che può causare il morbillo». Una differenza di quale entità? «L’encefalopatia da vaccinazione si verifica una volta su un milione e persino su cinque milioni, mentre quella causata dalla malattia si presenta una volta ogni centomila casi. Il problema è che gli effetti collaterali del vaccino sono vissuti in maniera pesante, perché la vaccinazione è una specie di scommessa sul futuro, su quello che potrebbe accadere. Anche perché non si può sapere se la vaccinazione è stata efficace non permettendo al virus di colpire. Si può solo ipotizzarlo». L’encefalopatia da vaccino trivalente è quindi rara e anche gli altri effetti collaterali?
«No, quelli minori si verificano più spesso. Disturbi locali come arrossamenti e dolorabilità si presentano nel 10% dei casi; si tratta di fenomeni che si presentano dopo tre-sette giorni e sono reversibili. Un altro effetto collaterale, un po' più pesante è la febbre a 37,5-37,8 che si verifica nell’1% dei casi a due o tre giorni dalla vaccinazione». Mentre quanti giorni dopo il vaccino può manifestarsi come effetto collaterale l’encefalopatia?
«Dalla settimana al mese. Dopo di che, invece, l’encefalopatia non è più riconducibile alla vaccinazione e può avere altre cause. Non è facile dimostrare la causa-effetto, lo so bene perché me ne sono occupato spesso in qualità di perito, sia delle strutture sanitarie, sia delle parti lese. I danni da vaccinazione poi possono essere di due tipi: quelli causati da un errata esecuzione, la cui responsabilità civile e penale è di chi ha iniettato il vaccino, e quelli che rientrano tra gli effetti collaterali. Per questi ultimi lo Stato risponde sempre per compensare l’atto di solidarietà che la vaccinazione comporta».