Successione Un sistema che sembra fatto apposta per creare difficoltà

L’ordine di successione al trono dell’Arabia Saudita è regolato in maniera molto complessa e piuttosto illogica. Il concetto seguito è quello agnatico, ovvero della discendenza dallo stesso padre seguendo solo la linea maschile. Poiché la famiglia regnante dei Saud è straordinariamente numerosa anche per via della poligamia, ogni volta che un sovrano muore la scelta del successore è complicatissima, perché numerosi fratelli e cugini se la contendono; inoltre, il criterio adottato fa sì che a un re anziano succeda un principe spesso già molto anziano a sua volta, creando così i presupposti di una gerontocrazia. Per esempio, l’attuale re Abdallah è stato incoronato nel 2005, ultraottantenne, succedendo al fratello Fahd che aveva all’incirca la stessa età. Il teorico successore di Abdallah è il fratellastro Sultan, che ha oggi 82 anni ed è in cattiva salute. Al suo posto potrebbe subentrare il fratello Nayef, 77enne.