Successo dei concerti gratuiti per ragazzi, la Scala fa il bis

Tutto esaurito per l’iniziativa riservata a un adulto accompagnato da un giovane: il 26 doppio spettacolo

Il pubblico chiede, la Scala risponde: dopo il successo del primo appuntamento del ciclo «Domenica alla Scala», il 15 gennaio, anche il secondo programma del 26 febbraio - con i «Solisti della Scala» - è già andato esaurito, con una richiesta tale da indurre il teatro ad aggiungere un secondo concerto la mattina dello stesso giorno alle ore 12.
La formula è la stessa: ogni adulto, acquistando un biglietto da 14 euro, può portare con sé un minore di età compresa tra i 6 e 18 anni. Il secondo biglietto è gratuito.
E «Domenica alla Scala», la ministagione sperimentale che lancia un invito al pubblico di domani, cresce così in fretta da anticipare un progetto che il sovrintendente Stéphane Lissner pensava di lanciare dalla prossima stagione (due concerti domenicali, uno al mattino, uno al pomeriggio). L’onore della svolta tocca a un altro gruppo, dopo il «Quartetto d’archi», che è fiore cameristico dell’Orchestra: i «Solisti della Scala», ovvero un Quintetto formato dalle prime parti Davide Formisano (flauto), Francesco Di Rosa (oboe), Fabrizio Meloni (clarinetto), Danilo Rossi (viola) e dal pianista Nazzareno Carusi. Nel 250º anniversario della nascita, c’è ancora Mozart a occupare la prima parte del programma (Sonata in do maggiore K14 per pianoforte e flauto, Trio in mi bemolle maggiore K 498, detto «Kegelstatt-Trio», per pianoforte, clarinetto e viola). Segue Schumann nella seconda parte: Abendlied op. 85 n. 12 e Traumerei op. 15 n. 7 per flauto e pianoforte, Drei Romanzen op. 94 per oboe e pianoforte, «Marchenerzahlungen» op. 132, quattro pezzi per clarinetto, viola e pianoforte.