Il Sud Africa guarda al made in Italy per gli equipaggiamenti militari

da Città del Capo

Elicotteri, navi da guerra, armi leggere, velivoli da trasporto e pattugliamento marittimo: questi sono alcuni degli equipaggiamenti militari made in Italy che il Sud Africa sta acquistando o sta valutando per le proprie esigenze. Le prospettive più interessanti sono per AgustaWestland, che nel 2009 completerà le consegne di 30 elicotteri AW109 LUH per l’aeronautica e che ha fornito 4 Super Lynx alla marina. Ora si discute la conversione in ordini delle opzioni su altri 10 LUH e 2 Super Lynx.
Agusta poi è in corsa per soddisfare un requisito per una cinquantina di elicotteri da trasporto e presto saprà se i suoi elicotteri saranno adottati anche dalla polizia. Alenia Aeronautica, che recentemente si è aggiudicata un contratto per quattro velivoli da trasporto militare C-27J ordinati da un Paese nordafricano, sta ottenendo diversi successi in Africa, ad esempio in Nigeria, ed ha in corso trattative con altri Paesi subsahariani per il C-27J e i velivoli da pattugliamento ATR-42MP.
Questi aerei saranno proposti anche al Sud Africa, che deve sostituire i vecchi velivoli in servizio.
Fincantieri è in lizza per tre programmi della marina, il più importante del quale riguarda due grandi navi anfibie portaelicotteri, unità che nessun cantiere locale è in grado di costruire. La marina vuole anche sei navi da pattugliamento oceaniche e una unità idrografica e la società italiana propone progetti derivati da quelli già realizzati per la marina italiana e marine straniere. Nel campo delle armi leggere Beretta è il fornitore privilegiato delle forze di polizia locali, al ritmo di 10mila armi ogni anno e sta puntando ai requisiti delle forze armate per lanciagranate e, in prospettiva, nuovi fucili d'assalto.