Sudafrica, intrappolati a 2.000 metri sotto terra

Dei 3.200 minatori rimasti bloccati nella notte, 1.650 sono stati portati in salvo. L'incidente dovuto alla rottura di una conduttura d'acqua che ha spezzato dei cavi elettrici

Carletonville (Sudafrica) - In Sudafrica 3.200 minatori sono rimasti intrappolati sotto terra dopo che un cavo elettrico si è spezzato e ha messo fuori uso l’ascensore di collegamento con la superficie. L’incidente è avvenuto a Elandsrand (alle porte di Carletonville, un centinaio di chilometri a sud-ovest di Johannesburg), in una miniera d’oro della Harmony Gold, il quinto produttore mondiale del prezioso metallo. I minatori sono rimasti bloccati a una profondità di 2.200 metri.

Lavorando febbrilmente per tutta la notte, le squadre di soccorso sono riuscite a portare in salvo 1.650. Non ci sono stati morti né feriti tra i minatori a causa dell’incidente, dovuto a una conduttura dell’acqua che, spezzandosi, ha troncato i cavi elettrici di alimentazione dell’ascensore sistemato nel pozzo principale.

In salvo grazie a un montacarichi Il salvataggio di massa è stato reso possibile dal ricorso a un montacarichi, in grado però di trasportare non più di 75 persone per volta; inoltre lo si sta facendo funzionare piuttosto lentamente, senza forzarne l’andatura per evitare rischi di cedimento. Graham Briggs, direttore facente funzioni della miniera, si è detto certo che tutti i lavoratori saranno prima o poi riportati sani e salvi in superficie, ma ha anche avvertito che con simili ritmi occorreranno almeno una decina di ore ulteriori per completare l’operazione, e che dunque gli ultimi minatori non potranno uscire dai cunicoli prima del pomeriggio inoltrato.

La Num, principale sindacato minerario, ha denunciato comunque che dietro quanto accaduto è probabile vi sia stata negligenza, e che la decisione della società di tenere l’impianto in funzione 24 ore su 24 rende il lavoro troppo pericoloso; inoltre, è stato sottolineato, la vicenda deve essere di lezione per l’industria di settore, al quale spetta rafforzare le misure di sicurezza, creando in particolare più uscite secondarie dalle gallerie, o approntando comunque vie di fuga per i casi di emergenza.