Sudafrica, vince Bickerton

Doppio autogol del fuoriclasse locale, Ernie Els. Era partito bene ma all'ultima buca spedisce per due volte la palla in acqua e regala all'inglese l'Alfred Dunhill Championship. Soddisfacente la prova di Edoardo Molinari

Anche i «grandi» a volte finiscono per... annegare. È successo ad Ernie Els, campione di indiscusso valore mondiale che a casa sua - in Sud Africa - quando tutti erano ormai certi, lui per primo, che la quarta vittoria nell’Alfred Dunhill Championship non poteva più sfuggirgli, proprio all’ultima buca spediva per ben due volte la palla in acqua obbligandolo a segnare un triplo bogey con il quale regalava la vittoria all’inglese John Bickerton, già soddisfatto di arrivare secondo alle spalle di cotanto campione. Questo inizio avanzato di stagione 2008 del Tour europeo già ci aveva regalato dei finali a sorpresa in tre delle quattro gare precedentemente giocate, ma quanto accaduto al Leopard Creek ha davvero dell’incredibile.

Els era partito al comando per le ultime 18 buche con 2 colpi di vantaggio su Slattery e ben 4 su Bickerton ed era partito anche bene sulle prime 9 buche tenendo ampiamente la situazione sotto controllo. Sulle buche di ritorno qualche drive fuori linea di Els aveva fatto riavvicinare sia Slattery che Bickerton, ma il campione sudafricano era comunque riuscito a portare a casa un paio di birdie per mantenere il comando per 2 colpi alla partenza dell’ultima buca. Gioco fatto? Così sembrava ma poi dopo un colpo di partenza perfetto Els cercava il green con il secondo colpo terminando corto in acqua; tutto ancora da giocare con un bogey che gli sarebbe bastato per vincere. Tin Cup insegna: Els gioca nuovamente al green del par 5, stavolta va lungo ed è ancora acqua. Un doppio bogey 7 basterebbe per andare allo spareggio ma il putt - di due metri - scivola sulla destra della buca e mentre il pubblico resta attonito e con lui Els, John Bickerton porta a casa il terzo successo in carriera e i 158mila euro della prima moneta.

Soddisfacente la prova di Edoardo Molinari che dopo un giro di apertura in 75 è andato via via in crescendo e che con un giro finale in 69 colpi è terminato 28° pari merito. Alessandro Tadini penalizzato da un quarto giro in 74 è sceso invece dalla 19ª posizione alla 40ª pur sempre andando a moneta. Altra sorpresa in Argentina dove a Buenos Aires era di scena il secondo dei tornei del Challenge 2008, il 102° Abierto Visa de la Republica. Angel Cabrera, campione Open degli Stati Uniti, è stato anch’egli superato sul filo di lana - triplo bogey alla 17 e bogey alla 18! - dal paraguayano Marco Ruiz che ha così festeggiato degnamente i 33 anni compiuti qualche giorno fa. Il 76 finale di Cabrera ha relegato l’argentino in terza posizione alle spalle del connazionale Daniel Vancsik.

Grande prestazione del nostro Lorenzo Gagli di recente approdato sul Challenge che dopo un inizio non felice in 75 colpi si è subito rifatto con un gran 64 nel secondo giro e che poi con due score finali di 72 e 69 ha terminato il torneo in terza posizione proprio al fianco di Cabrera e di un altro idolo locale e mondiale quale Eduardo Romero. In Australia il giocatore di casa Peter Lonard ha vinto per la terza volta l’Australian Pga Championship con tre colpi di vantaggio sul neozelandese David Smail.