Sudan Italiano libero dopo due mesi di carcere

Il tecnico fiorentino Pier Albino Previdi, 67 anni, trattenuto in carcere in Sudan per oltre due mesi per una vicenda di assegni a vuoto emessi dalla società per cui era consulente, è stato liberato ieri pomeriggio e ha fatto ritorno in Italia con Margherita Boniver, inviato speciale del ministro degli Esteri Franco Frattini per le emergenze umanitarie. Previdi era rimasto in una prigione di Juba, la capitale della provincia del Sudan meridionale, per due assegni a vuoto emessi dalla Cec International, la società italiana di cui era consulente e che fa parte del gruppo italiano Gitto.
Al suo arrivo sull’aereo di Stato che lo ha riportato a Roma con la missione guidata da Margherita Boniver, Previdi ha espresso tutta la sua soddisfazione e la gratitudine per l’esito positivo della lunghissima trattativa condotta attraverso l’ambasciatore italiano in Sudan, Roberto Cantone. L’ingegnere, che aveva ricevuto ieri la visita della Boniver nell’ufficio del direttore del penitenziario, ha vissuto gli ultimi due mesi in condizioni di grave disagio, in una cella dove la temperatura era sempre superiore ai 40 gradi.