Sudanesi in fuga dalla violenza

Una folla di persone in auto è fuggita ieri da Khartoum, mentre i militari e la polizia antisommossa si dirigevano verso il centro della capitale sudanese. Le violenze hanno fatto seguito alle voci, non confermate, secondo cui Paulino Matip, capo di una milizia del Sudan meridionale, sarebbe stato ucciso. Le strade sono state intasate da automobili che si dirigevano fuori dalla città, mentre almeno cinque mezzi pesanti carichi di soldati e poliziotti in tenuta antisommossa si dirigevano in una zona residenziale e commerciale del centro. La nuova ondata di violenze è iniziata lunedì scorso in seguito alla misteriosa morte di John Garang, che per anni ha guidato i ribelli cristiani del sud. Nella comunità cristiana c’è il timore che la morte di Garang potrebbe ridurre il loro peso politico di fronte ai musulmani del nord. Così, ieri, il movimento rimasto orfano del suo leader ha chiesto l’apertura di un’inchiesta internazionale sulle cause della sua morte, avvenuta in un incidente di elicottero. Le Nazioni Unite si sono offerte di collaborare con il governo sudanese all’inchiesta.