SudCorea: 2 vittime civili Gli Usa: "Siamo con Seul" Le minacce di Pyongyang

Trovati due cadaveri di civili sull'isola bombardata ieri. Nel fine settimana manovre navali congiunte per Stati Uniti e Corea del Sud. Obama ribadisce il suo appoggio: "Saremo al fianco di Seul". La NordCorea: "Così si va verso la guerra, artiglieria non ancora a riposo"

Seul - Il giorno dopo l'attacco nordcoreano, sono stati trovati i corpi di due civili sull’isola bombardata dall’artiglieria di Pyongyang. Lo riferisce la televisione YTN. Stati Uniti e Corea del Sud condurranno esercitazione navali congiunte nel fine settimana. L'annuncio, sul sito di Us Force Korea (Usfk), la forza americana di 28.500 uomini dislocata in Corea del Sud, compare all’indomani della ripresa delle tensioni con la Corea del Nord che ieri ha bombardato l’isola sudcoreana di Yeonpyeong, provocando la morte di due soldati di Seul. Le esercitazioni, alla quale parteciperà la portaerei Uss George Washington a propulsione nucleare, si svolgeranno fra il 28 novembre e il 1 dicembre. E la Corea del Nord ritiene che le azioni di Seul stiano conducendo la penisola "sulla soglia della guerra".

Manovre navali congiunte Le manovre lungo la costa occidentale coreana erano state programmate prima dell’attacco, ma serviranno ora a dimostrare l'impegno americano a fianco del suo alleato sudcoreano, sottolinea il comunicato. La Cina, che in precedenza aveva obiettato alla presenza della George Washington, è stata avvertita dell’esercitazione, hanno riferito fonti della Usfk, citate dall’agenzia stampa sudcoreana Yonhap. Il presidente americano Barack Obama ha assicurato il collega sudcoreano Lee Myung Bak del fermo sostegno di Washington al suo "stretto alleato e amico". L’avvio delle manovre navali congiunte è stato concordato in una telefonata fra i due leader.

Obama: "Siamo con la Corea" Gli Stati Uniti rimarranno "fianco a fianco" con la Corea del Sud dopo l’attacco subito ieri dalla Corea del Nord. È quanto ha ribadito il Presidente americano Barack Obama, in un’intervista all’emittente Abc. "La Corea del Sud è un nostro alleato - ha detto Obama - lo è dai tempi della guerra di Corea. E noi ribadiamo con forza il nostro impegno a difendere la Corea del Sud nell’ambito di questa nostra alleanza". Gli Stati Uniti hanno 29.000 militari di stanza nella Corea del Sud. "Noi condanniamo con forza l’attacco e stiamo concordando un’azione comune della comunità internazionale per fare pressione sulla Corea del Nord", ha aggiunto il Presidente Usa, citando esplicitamente il ruolo della Cina. Secondo Obama, ogni Paese della regione deve sapere che "questa è una minaccia seria e continua". Stando a quanto riferito da una fonte dell’amministrazione Usa, funzionari americani a Washington e a Pechino stanno facendo pressioni sulla Cina perchè condanni l’attacco, sottolineando che si è trattato di un’azione che minaccia la stabilità dell’intera regione, e non solo quella della penisola coreana.

Pyongyang minaccia La Corea del Nord ritiene che le azioni di Seul stiano conducendo la penisola "sulla soglia della guerra", lo riferisce l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna. L'agenzia ha aggiunto che la Corea del Sud ha causato la situazione di crisi "con le sue continue provocazioni" e sospendendo l'aiuto umanitario. Secondo la Corea del Nord i fatti di questi giorni hanno "rovinato" la possibilità di nuovi passi per il ricongiungimento delle famiglie divise dalla guerra del 1950-53. La Croce Rossa nordcoreana ha annullato un incontro sul ricongiungimento delle famiglie che era previsto per domani.

La minaccia La nostra artiglieria non "è ancora a riposo". L’avvertimento è contenuto in un breve messaggio letto alla radio di Stato nordcoreana nel tardo pomeriggio. "Gli Stati Uniti e i Paesi che ci hanno condannato, lo stanno facendo senza conoscere la dinamica dei fatti" ha continuato la voce femminile.