Il sudoku dei parcheggi per pullman e auto dei tifosi

Il rischio maggiore sul fronte del traffico toccherà all’area attorno allo stadio di San Siro dove il cantiere della nuova metropolitana aprirà il 21 novembre e comporterà la chiusura di alcune strade di accesso e la modifica di alcuni percorsi. In particolare via Harar sarà vietata al traffico nel tratto tra via Tesio e via San Giusto: la circolazione sarà deviata lungo via Tesio-via Achille, piazzale dello Sport, via Caprilli.
L’area del cantiere occuperà una superficie di 20mila metri quadrati, per questo l’amministrazione aveva pensato di realizzare un nuovo parcheggio, delle stesse dimensioni, nei pressi dell’ex palazzetto dello Sport per ospitare le auto e i pullman dei tifosi. Ora però le cose sono cambiate: il Comune ha deciso di non realizzare più il parcheggio e di ricorrere a quelli esistenti, poco sfruttati. Duplice l’obiettivo: utilizzare il posteggio di via Novara, realizzato per i Mondiali del Novanta e successivamente caduto nel dimenticatoio e alleggerire dalla pressione di traffico e smog il quartiere che gravita intorno al Meazza. L’assessore allo Sport Alan Rizzi sta lavorando da qualche tempo con il consorzio 2000, la società di Milan e Inter, per cercare di risolvere il sudoku dei posti auto. Ancora da stabilire, infatti, se i posti auto rimasti nei pressi dello stadio possano essere destinati ai tifosi - in media si tratta di 250 pullman con a bordo 4000 persone - e 750 auto per un totale di 3500 persone. Probabilmente, anche per motivi di sicurezza, i tifosi potranno accedere direttamente allo stadio, mentre per gli automobilisti saranno a disposizione il parcheggio di via Novara e quello di Molino Dorino. L’assessore Rizzi ha già concordato con Atm speciali servizi di navetta tra il vecchio parcheggio di San Romanello e lo stadio e tra il Meazza e piazzale Lotto alla termine delle gare.
«La costruzione del metrò - ha spiegato Rizzi - sarà l’occasione per ripensare tutto il sistema di accessibilità allo stadio». Come a dire è ora che i milanesi inizino a cambiare abitudini. Non solo, i residenti del quartiere intorno al Meazza potranno vivere più tranquillamente, risparmiandosi il doppio carico di auto, traffico, rumore e annessi dell’appuntamento settimanale e del weekend con le partite.