Il «Sudoku» multicolore nei quadri di Eugenio Sgaravatti

Il nome Sgaravatti a Roma è sinonimo di pollice verde. La famiglia di Eugenio Sgaravatti per generazioni ha prodotto sementi e piante. Dopo aver girato mezzo mondo il giovane Eugenio decide di dedicarsi solo alla pittura nel suo studio immerso nel verde dell’Appia Antica. Dipinge composizioni e paesaggi astratti con qualche sussulto figurativo. Le sue opere contengono elementi di ripetitività, che rispecchiano l’ossessività della vita contemporanea. L’artista, protagonista ora di una mostra che si è aperta ieri alla galleria Le Opera di vicolo della Campanella, dipinge a olio ma sperimenta anche vernici acriliche metallizzate, resine poliuretaniche e altro. Come questa nuova mostra intitolata «Sudoku» evidenzia chiaramente. Le tele di Sgaravatti rimarranno esposte fino al prossimo 25 febbraio. Orario: dal mercoledì al sabato dalle 16.30 alle 20. Info: 06.68136100.\