Tra Suez e Gdf spunta l’ipotesi di un fondo

Il fondo Knight Vinke ha scritto ai deputati francesi per proporre uno schema alternativo alla fusione di Gdf con Suez, gruppo di cui è uno degli azionisti, che dovrebbe permettere allo Stato francese di conservare una quota maggioritaria nel colosso guidato da Jean-François Cirelli. Lo schema, che è già stato respinto nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Suez, Gerard Mestrallet, prevede lo scorporo delle attività energia da quelle di acqua, ambiente e servizi all’energia, che sarebbero raggruppate in una società da quotare in Borsa. Suez dovrebbe anche cedere le sue infrastrutture in Belgio. Gli altri asset nell’energia, tra cui Electrabel, sarebbero portati in dote da Suez a Gdf in vista di una fusione attraverso un’offerta pubblica di scambio. Al termine della transazione, la quota dello Stato, attualmente all’80%, supererebbe il 50%. Il fondo è intervenuto proprio mentre i deputati stanno esaminando un progetto di legge che autorizza la privatizzazione di Gdf in vista della sua fusione con Suez, osteggiato dall’opposizione, ma che incontra difficoltà anche nella stessa maggioranza.