Sufi, poco cibo e tanta carità

«Il periodo di Natale è un momento di festa per quello che per noi è un grande profeta di cui si parla più di una volta nel Corano dove Gesù è indicato come figura di pace». A parlare è Gabriele Mandel Khân, vicario generale (khalyfa) per l’Italia della Confraternita sufi Jerrahi Halveti. Mistico dell’Islam, Mandel gioisce per la celebrazione della nascita di un profeta importante nel cammino che porta all'ascesi mistica: «Per noi sufi la penultima delle sette tappe verso il misticismo assoluto è sotto il patronato di Gesù», spiega il professore. Ed ecco qualche saggio suggerimento per questi giorni: «Si faccia del bene agli altri e a se stessi. La carità è uno dei cinque obblighi del musulmano: invito a praticarla in particolar modo in questo periodo. E si eviti soprattutto di mangiare troppo».