Le suggestive vedute di un «tour» d’autore

Il Gran Tour resta uno dei «luoghi» esemplari per celebrare l’immagine artistica e culturare del Belpaese. Nel corso del XIX secolo e poi ancora negli esordi del XX poeti, scrittori ed artisti hanno tratto il massimo di ispirazione possibile da quella cornice unica rappresentata dal «paesaggio Italia». Un paesaggio che rivive adesso nella mostra «Una proposta per l’Ottocento» allestita fino al prossimo 20 luglio presso la galleria Eleuteri di via di Fontanella Borghese. L’esposizione costituisce un’esaustiva quanto preziosa testimonianza della produzione artistica di un nutrito gruppo di artisti - da Nicola Palizzi a Giacomo Favretto, da Giovanni Serritelli a Vincenzo Irolli, da Eduardo Monteforte al capolavoro assoluto di Vincenzo Loria (una suggestiva veduta di Amalfi), da Dante Ricci a Francesco Paolo Michetti; da una piccola ma pregevole opera di Telemaco Signorini a un Impressione di un borgo di Ettore Roesler Franz - e copre nel suo insieme un arco temporale che va dalla metà del XIX secolo fino ai primi decenni del Novecento.
I dipinti, tra oli e acquerelli, raccontano di un Ottocento lontano, ma sempre vivo e pulsante nella memoria collettiva: ricordi della costa campana, vedute di Venezia, scene agresti, scene d’interno, paesaggi e momenti della vita quotidiana d’un tempo.
Da segnalare una splendida veduta di Napoli alla metà dell’Ottocento opera di uno dei massimi artisti belgi dell’Ottocento, F.R. Untemberger, e una rarissima documentazione di un artista del Gran Tour: Jules Frederic Bouchet che in sette rarissimi dipinti su rame racconta e descrive, intorno al 1820, in modo minuzioso e aereo il suo viaggio in Italia: da Venezia a Firenze, da Tivoli a Roma per finire con la suggestiva e seducente Capri.
In occasione della mostra - che rimarrà aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 - è stato pubblicato un catalogo a cura di Egidio Maria Eleuteri per la casa editrice Millennium.