Sugli abusivi la competenza è dei questori

Sulla questione lavavetri la Cassazione si è già pronunciata nel 2002: spetta al questore non al sindaco emettere ordinanza di divieto. Decidendo in questo senso, la Suprema Corte annullò senza rinvio «perchè il fatto non sussiste» la condanna al pagamento di una ammenda di centomila lire inflitta dal tribunale di Trieste a un cittadino croato di 62 anni per non aver osservato l’ordinanza del sindaco che gli imponeva di astenersi dall’attività. All’uomo si contestava la violazione dell’art. 650 del codice penale, lo stesso articolo sul quale si basa l’ordinanza del sindaco di Firenze che prevede la denuncia penale e fino a tre mesi di arresto per i lavavetri sorpresi in città. I supremi giudici, con la sentenza 37112 del 5 novembre 2002, sottolinearono che «la carenza del potere di ordinanza priva l’atto del sindaco di legittimità e di rilevanza penale la sua inosservanza» da parte del cittadino croato.