«Sugli antidepressivi ai minori l’Italia è in stato di emergenza»

Bocciardo (Fi): limitare l’uso di farmaci e vietare i test psichici nelle scuole

da Roma

No ai test per monitorare lo stato psichico degli alunni durante la scuola dell’obbligo. Questionari spesso somministrati dagli insegnanti nelle classi e poi inviati alla struttura sanitaria competente senza neppure avvisare i genitori. E soprattutto no alla somministrazione facile di sostanze antidepressive ai minori. Sull’impiego dei farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti «siamo in uno stato di emergenza», denuncia l’onorevole Mariella Bocciardo di Forza Italia, che ha già depositato una proposta di legge alla Camera sulla quale conta di far convergere un consenso trasversale.
La Bocciardo, membro della commissione Affari Sociali e della Bicamerale per l’infanzia, spiega: la sua proposta non è «contro» i medici o gli insegnanti ma a tutela dei minori. «L’esigenza di regolamentare l’uso di queste sostanze nasce da uno stato di emergenza - spiega la Bocciardo -. L’introduzione sul mercato italiano di tre sostanze psicotrope, due per la cura della sindrome di iperattività e deficienza di attenzione e la terza per la depressione, la fluoxetina, cioè il Prozac, ha posto un problema di controllo della prescrizione di queste sostanze».
Dunque, per la rappresentante azzurra è necessario mettere dei paletti perché il rischio di abusi è concreto e nel caso dei bambini occorre avere maggiore attenzione. Prima di tutto si propone che il Registro nazionale, predisposto dall’Istituto Superiore di Sanità per il monitoraggio del Ritalin, sia allargato anche alle sostanze antidepressive perché, precisa la Bocciardo, «sono ben noti gli effetti pericolosi dell’abuso di queste sostanze: soprattuto arrivano dagli Stati Uniti notizie allarmanti sull’aumento dei suicidi tra i minori che assumono questi farmaci». Se la legge fosse approvata si potrebbero porre restrizioni alla prescrizione di queste sostanze. «Voglio evitare che i disturbi di attenzione e depressione nei bambini siano affrontati soltanto con i farmaci e progressivamente venga accantonata la terapia psichiatrica, che per la tipologia del disturbo è la sola in grado di sanare le radici del malessere» spiega la Bocciardo. Oltre alla raccomandazione alla cautela nella somministrazione di questi farmaci ai minori e all’obbligo del consenso informato nella proposta si prevede pure il «divieto all’interno delle scuole dell’obbligo di ogni ordine e grado, pubbliche e private, di somministrare test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni». E ancora: all’insegnante che sospetti un qualche disturbo nell’alunno si richiede di informarne «esclusivamente i genitori».
Infine è vietato «al personale scolastico di consigliare il ricorso a terapie con farmaci psicotropi per la cura di bambini e adolescenti». I docenti hanno già grandi responsabilità dal punto di vista educativo, conclude la Bocciardo, «non tocca a loro emettere diagnosi ma dialogare con i genitori».