«Sugli arresti violato un obbligo formale»

L'«accusa» al pm Henry John Woodcock, da parte del procuratore della Repubblica, Giuseppe Galante, di aver violato una circolare interna sembra destinata a non avere conseguenze sul pm. Francesco Menditto, componente della prima commissione dell'organo di autogoverno dei magistrati, ha definito il rilievo mosso a Woodcock (non aver fatto firmare la richiesta di arresti al Procuratore, prima che fosse inviata al gip) una «mera violazione di carattere formale, assolutamente irrilevante». Non solo: Menditto ha definito «sconcertante come si tenti in ogni modo di attaccare le indagini delegittimando l'operato del sostituto invece di seguire gli ordinari rimedi processuali».