Sugli autobus Atm quattro su dieci non pagano il biglietto

Guerra aperta ai «portoghesi», squadre in azione nelle ore critiche su 91 e 57. L’azienda: «Il 20% dei viaggiatori ha preso la multa» Entro la fine del 2008 arrivano i rinforzi: da 120 a 140 controllori

Una «banda» di scrocconi. Il 40 per cento dei passeggeri viaggia senza biglietto, fotografia a campione scattata ogni sera da lunedì scorso quando è partito il potenziamento dei controlli e delle misure di sicurezza: sette nuove squadre da questa settimana girano sulle linee più critiche nelle ore serali e notturne, cominciando dagli autobus della circolare 90 e 91 e sulla 57. «Il 20 per cento dei viaggiatori ha preso la multa - riferisce il presidente dell’azienda di trasporti, Elio Catania - ma molti sono scappati». L’evasione effettiva, ha riferito Catania ieri alla Commissione trasporti riunita a Palazzo Marino, dovrebbe girare intorno al 30-40 per cento. Ma Atm ha dichiarato guerra ai portoghesi: le 7 nuove squadre specializzate (composte da 4 uomini ciascuna) sono solo il primo passo del capitolo «controllo e sicurezza» incluso nel piano d’impresa 2008-2010 - presentato a inizio settembre e ripetuto ieri ai consiglieri - che prevede il raddoppio dei controllori, da 120 a 140 addetti, entro la fine del prossimo anno. E avranno vita più dura anche gli automobilisti indisciplinati che parcheggiano male o in doppia fila, impedendo il passaggio dei mezzi: la task force del «pronto intervento traffico» sarà rinforzata da 50 nuove squadre, e Catania ricorda che gli addetti «hanno capacità sanzionatoria». Con il sistema dei tornelli, l’evasione dei biglietti in metropolitana «si è ridotta quasi a zero - spiega il presidente -, ma in superficie la situazione è più critica. Qui i guidatori non possono fare i biglietti a bordo come in altre città all’estero perché molte strade sono strette e si bloccherebbe il traffico. Preferiamo puntare sulla vigilanza». E in regime di controlli, dovranno stare attente pure le società che forniscono il servizio di pulizia sui mezzi pubblici: Atm farà contratti più «stringenti» e creerà un servizio di ispezione. Buona notizia invece per i dipendenti: a giorni sarà presentato ai sindacati un nuovo piano che prevede, tra l’altro, l’addio alle vecchie divise in acrilico che sono fastidiose per chi sta alla guida.
Nodo centrale in commissione, il tema della pollution charge: Catania assicura che nel giorno stesso in cui partirà la sperimentazione, Atm garantirà 50 mezzi di superficie in più, il servizio aumenterà di 4,3 milioni di chilometri all’anno, circa 380mila al mese. Questo giustifica la scelta della giunta di destinare nella delibera di riequilibrio di bilancio - in aula entro fine mese - 2,4 milioni di euro all’azienda di trasporti. Catania ha risposto invece «picche» alla proposta del presidente della Provincia Filippo Penati di scontare gli abbonamenti lunghi sulle linee extraurbane.