«Sugli immigrati Pericu si dimetta»

Roberta Bottino

«Per difendere il voto agli immigrati, siamo intenzionati ad arrivare sino all'ultimo grado di giudizio» disse nove mesi fa il sindaco Pericu. Oggi il Consiglio di Stato respinge la delibera di Tursi, e boccia il voto agli extracomunitari. Le infuocate sedute invernali nella sala rossa si svolsero in un clima da stadio, tra consiglieri di maggioranza decisi a portare avanti la loro battaglia, e consiglieri d'opposizione che urlavano: «Il voto agli immigrati è anticostituzionale». Ora dopo la bocciatura, c'è chi trionfa e chi si lecca le ferite. «Il sindaco Pericu deve dimettersi - tuona il capogruppo di Alleanza Nazionale in Regione Gianni Plinio -. È di una sconcertante gravità che nonostante i reiterati avvertimenti il Sindaco di Genova abbia voluto deliberatamente violare la legge. La disciplina elettorale è di esclusiva competenza statale e comunque il diritto di voto nelle consultazioni elettorali spetta a chi è cittadino italiano».
Plinio, pienamente soddisfatto del parere del Consiglio di Stato, attende fiducioso la pronuncia del Tar in merito al ricorso, che assieme al collega Gianni Bernabò Brea e Sergio Castellaneta di Liguria Nuova avevano presentato lo scorso anno sul voto agli immigrati. «Il Sindaco è stato incauto e in mala fede - dichiara Bernabò Brea -. La legge è chiarissima, e volendo far votare gli extracomunitari si vogliono interpretare le norme in modo politico». A dare pienamente ragione ai consiglieri d'opposizione regionali e (...)